ALTRI GIOIELLI SIMBOLICI
 

IL LIBRO DELLA LEGGE
L’attributo dell’Oratore.
Formato da un Libro aperto, spesso con, a volte, sullo sfondo i raggi di un sole simbolo di luce e sapienza.
Il simbolo sottintende l’equilibrio intelligente e armonico che i F.lli di Loggia debbono raggiungere.
L'Oratore di Loggia è il depositario della Costituzione, della Legge dell'Ordine in generale e del Regolamento di Loggia in particolare.
Durante i Lavori vigila che tutto sia giusto e perfetto secondo la Legge Massonica; in caso contrario può segnalare ogni deviazione al Maestro Venerabile.
Vigila, che tutti i documenti necessari alle Cerimonie di Iniziazione, agli aumenti di Luce e alle affiliazioni siano in ordine.
Vigila affinché i singoli F.lli non facciano o dicano qualcosa che non si adatti con l’etica e la morale massonica al momento di trarre le conclusioni.

 

DUE PENNE D'OCA INCROCIATE
L’attributo del Segretario,
Formato da due penne (o piume) d’oca incrociate.
Simbolo della “memoria” intelligente e non meccanica della Loggia, in quanto il Segretario conserva il Lavoro del singolo e del gruppo, ricordando quali sono le mete da raggiungere.
Il Segretario, stendendo la Tavola Architettonica dell’ultima Tornata deve ricostruire non solo il filo dei discorsi e la sequenza dei Lavori, ma anche l’atmosfera e gli stati di coscienza acquisiti.
Il Segretario funge da filtro a livello intuitivo e spirituale dei Lavori di Loggia, riconducendo i F.lli nel “tempo sacro” dei Lavori operativi, che è al di fuori del tempo cronologico e nel quale non esiste soluzione di continuità.

 

DUE CHIAVI INCROCIATE
L’attributo del Tesoriere.
Formato da due chiavi decussate.
Allegoria della “apertura” e della “chiusura” del Tesoro dell’Officina, indica una duplice celata valenza.
Il Tesoriere, oltre a riscuotere tasse e capitazioni, calibra, “carata” l’Oro che si forma in Loggia: valuta il “peso” di tali “metalli” allo scopo di preparare i F.lli alla “trasmutazione” in Oro spirituale dei singoli, della Loggia e della Libera Muratoria Universale.
Quando l’Oro è divenuto di 24 carati, questo viene tesaurizzato, per essere poi speso a beneficio dei F.lli operai dell’Ordine e dell’Umanità.
Nel consegnare, poi, simbolicamente i metalli al M.·.V.·., pone nella condizione il I Sorv.·. di dichiarare se tutti i F.lli sono contenti e soddisfatti di quanto ricevuto.

     

UNA BORSA PER LE ELEMOSINE
L’attributo dell’Elemosiniere
Formato da un borsello su cui è impresso un cuore.
Simboleggia la Carità materiale.
L’elemosiniere è il depositario dell’obolo da lui stesso raccolto tra i fratelli al termine di ogni Tornata per il Tronco della Vedova, del quale tiene la contabilità e ne risponde al M.·.V.·.

     

UNA CAZZUOLA
L’attributo dell’Ospitaliere
Formato da una cazzuola.
Simboleggia la Carità, soprattutto quella spirituale.
L’Ospitaliere è il responsabile della salute spirituale dei F.lli di Loggia. Rientra tra i suoi compiti quello di assistere e visitare i F.lli ammalati, informandone prontamente il M.·.V.·. , affinché sia possibile offrire loro l’assistenza necessaria.
L’Ospitaliere cura i F.lli con la medicina occulta della sua saggezza e del suo esempio, sostenendoli nel loro travaglio interiore sul piano fisico, animico e spirituale, consentendo loro la conquista dell’armonia, sia individuale che nella collocazione con le altre pietre di Loggia.

     

UNA SPADA INCROCIATA CON UN REGOLO
L’attributo dell’Esperto Terribile
Formato da una spada incrociata con un Regolo e un occhio, simbolo di vigilanza.
Sta ad indicare, facilitandola, la concretizzazione del proposito dell’attività Muratoria. La realizzazione iniziatica impone l’attività specifica di un vero mutamento.
L’Esperto Terribile o Grande Esperto, durante la Cerimonia del Rito di Iniziazione, vigila sul “suicidio metafisico” che il Recipiendario compie nel Gabinetto di Riflessione per “morire” al mondo profano e “rinascere” al mondo sacro.
L’Esperto Terribile, armato di spada, applica la disciplina con “Rigore” ed è l’esecutore materiale della “Giustizia” e della Legge Universa.

     

DUE ASTE INCROCIATE
L’attributo del Maestro delle Cerimonie
Formato da due aste incrociate di pari lunghezza.
Esprime l’elevazione di una “barriera magica protettiva”, attraverso la “Rettangolarizzazione” del Tempio.
Il Maestro delle Cerimonie guida la Marcia d’ingresso dei F.lli nel Tempio, essendo l’unico in grado di penetrarne il campo energetico del luogo fisico dei in cui si svolgono i Lavori, qualificandolo, rendendolo sacro. Di questo campo energetico egli ne è il responsabile, sorvegliando l’eventuale passaggio dei F.lli dall’una all’altra Colonna.
Il Maestro delle Cerimonie traccia il Quadro di Loggia, a seconda del grado, dando inizio ai Lavori e può interromperli, ogni volta che non venga osservato correttamente il cerimoniale, prescritto dai Rituali.

     

UNA SPADA VERTICALE CON L'ELSA RIVOLTA VERSO IL BASSO
L’attributo del Copritore Interno
Formato da una spada verticale con l’impugnatura in basso.
Sintetizza la tutela della volontà e delle energie dei F.lli di Loggia, affinchè queste siano in perfetta sintonia, in armonia e orientate verso il medesimo scopo costruttivo.
Il Copritore Interno è il guardiano della soglia del Tempio, il tramite e il divisorio tra il mondo profano e la Loggia, come posto tra una realtà fisica e una metafisica.
Data l’estrema importanza che tale funzione esplica, la carica di Copritore Interno dovrebbe essere sempre ricoperta da un ex M.·.V.·.

     

UNA SQUADRA CON IL TEOREMA DI PITAGORA  DIMOSTRATO
L’attributo dell’ex M.·.V.·.
Formato da una squadra con appesa una cornice, comprendente il triangolo e i tre quadrati del Teorema di Pitagora.
Rappresenta il superamento, da parte dello spirito, dei limiti fisici posti all’orizzonte concetto della “realizzazione discendente”, espresso dal Guénon: dopo la salita e la realizzazione dei tre Gradi, raffigurati dai tre triangoli connessi tra loro, vi è un ritorno al principio,
Il simbolismo della rotazione delle funzioni all’interno della Loggia prevede normalmente per l’ex M.·.V.·., giunto all’apice della Maestria ad Oriente, di tornare ad occupare il posto del Copritore alla porta del Tempio a Occidente.
L’ex M.·.V.·., in qualità di depositario di sapere, avvalendosi della precedente esperienza di guida della Loggia, ricopre in Officina il supporto idoneo a donare regolarità e per meglio armonizzare gli Architettonici Lavori di Loggia.

     

UNA COLOMBA CON UN RAMO D'ULIVO
L’attributo del Primo e del Secondo Diacono
Formato da una colomba con un ramoscello d’ulivo nel becco.
Richiama la vicenda della colomba di Noè nella Genesi, che, al secondo tentativo, verso sera, ritornò da lui con una foglia fresca d’ulivo.
Un messaggero capace di sublimare nel volo oltre l’orizzonte, portando indietro al punto zero l’orma sacrale di una rinnovata abbondanza.
I due diaconi, dotati di un’asta quadrangolare, si alternano alla chiusura dei Lavori di Primo Grado durante deambulazione rituale nel Tempio, recuperando e riconducendo alla fonte la Parola Sacra.