GLI UTENSILI DI LOGGIA
   

 

“Io prenderò il diritto per livello, e la giustizia per piombino; la grandine spazzerà via il rifugio di menzogna, e le acque inonderanno il vostro ricetto. “

Isaia 28:17

 

Questo verso di Isaia succede ad uno che descrive la Pietra Angolare, “pietra provata, pietra preziosa “, la tradizione giudaico-cristiana attribuisce le qualità descritte in questi versi al Messia, al di là delle differenze teologiche ed interpretative che riguardano questa figura. Come sappiamo la metastoria della nostra Istituzione fa affondare le sue radici agli albori della cultura mediterranea: fra gli antichi costruttori di piramidi, nelle “Logge “ dei pitagorici, che si diffondevano in tutto il mondo allora conosciuto, nei misteri eleusini e nei  riti Orifici.

 

Elementi veritieri ma frammentari, nella Bibbia giudaico-cristiana troviamo un ancoraggio certo del fatto che l’Arte muratoria fosse paragonata ai più sacri attributi cui l’Uomo potesse ambire, tant’è che in questo passo di Isaia, ma potremmo trovarne altri, il Messia è un costruttore che si prepara ad “edificare “con il Filo a Piombo e la Livella, strumenti ben noti ai Liberi Muratori.

 

L’Arte Muratoria è conosciuta anche come Arte Reale, o Arte Regia, quindi prerogativa di Re, il Messia opera con gli strumenti del muratore ma ha attributi regali, si pensi alla valenza simbolica dell’oro nella leggenda della Natività, la nostra non è l’unica Arte che ha l’attributo della Regalità, esso viene anche usato per definire l’Alchimia e nella Cabala ebraica indica la giusta Via da percorrere nella “ risalita “ dell’Albero della Vita, ( Etz Chaim ), una Via Regale in quanto centrale, un cammino che non indugia verso il pilastro di destra e neanche verso quello di sinistra, è evidente l’analogia con la Via dei Massoni che simbolicamente camminano a metà fra le piastrelle bianche e le piastrelle nere del pavimento a scacchi.

 

Quale significato dobbiamo attribuire all’aggettivo Reale? Secondo O. Wirth sarebbe da intendere come la condizione di essere Re di se stessi cui il libero muratore dovrebbe ambire, essere cioè liberi dalle catene dei metalli, quindi dall’eccesivo coinvolgimento negli aspetti materialistici dell’esistenza, prima di tutto, e poi superare l’inganno del velo di Maya cioè l’Illusione della dualità e dei dualismi dell’esistenza, del resto il Tempio dei Liberi Muratori è costruito sempre come in perfetto equilibrio fra le tendenze differenti rappresentate dai suoi simboli.

 

Il Simbolismo è l’essenza della Libera Muratoria, le nostre Logge vengono definite simboliche, tutto il nostro percorso si fonda su una ricerca attorno ai simboli, scrive René Guénon in “  Considerazioni sulla Via Iniziatica “: (……) il simbolismo propriamente detto è veramente “ intuitivo “ , vale a dire è, in modo del tutto naturale, incomparabilmente più adatto del linguaggio per servire da punto di appoggio all’intuizione intellettuale e sopra-razionale, ed è precisamente questo il motivo per cui costituisce il modo d’espressione per eccellenza di ogni insegnamento iniziatico.

Gli utensili di Loggia sono simboli, che come gli altri nel Tempio, parlano direttamente alla nostra intuizione più profonda, significato e significante si confondono, essi rappresentano il Lavoro Iniziatico, gli strumenti che il massone ha a disposizione per erigere il suo Tempio interiore, di seguito enucleerò alcuni dei significati attribuiti ai simboli utensili, fatto salvo che non sono gli unici e che ogni singolo iniziato può trovarne di nuovi e più confacenti il proprio percorso.

 

SQUADRA E COMPASSO:

sono i simboli della Massoneria per antonomasia, conosciuti anche nel mondo profano, vengono posti sull’ara del lavoro, sul libro sacro in primo grado la Squadra sovrasta il Compasso.

La Squadra è il simbolo della rettitudine necessaria all’iniziato per compiere il suo lavoro esoterico, è lo strumento del M.V. il cui gioiello ne distingue la carica in loggia, è quindi simbolo di autorità nella misura in cui rappresenta prima di tutto il senso dell’autodisciplina nonché l’equità e il discernimento nell’ esprimere il giudizio.

La Squadra serve a tracciare angoli e perpendicolari e permette così di riprodurre i grandi assi del mondo.

E’ a partire da tali assi che ciascuno può orientare la propria coscienza e le proprie azioni, la Squadra simboleggia la materia e permette anche di ordinarla e di rettificarla.

La Squadra rappresenta, in un senso, l’azione dell’uomo sulla materia e, in un altro senso, l’azione dell’uomo su stesso.

Il M.V.  porta come gioiello la Squadra appesa al collare, in questa squadra i due bracci non sono uguali ma in rapporto di tre a quattro come i due lati del triangolo rettangolo dei pitagorici, il braccio più lungo si trova dal lato destro così è segnata la preponderanza del lato attivo  ( lato destro ) e sul passivo ( lato sinistro ).

Il Compasso rappresenta lo Spirito, al contrario della Squadra che è stabile, il Compasso si apre, si muove, traccia cerchi, linee, aste; è uno dei più antichi strumenti di progettazione e quindi di creazione dell’uomo.

L’utilizzo del Compasso implica una rotazione, dunque un movimento, ed ecco perché si pensa che rifletta il dinamismo ideatore e costruttore.

La Squadra e il Compasso intrecciati, in certo senso, possono riferirsi al Sigillo di Salomone ma questo è una figura chiusa, mentre Squadra e Compasso sono un simbolo aperto essendo formato da due angoli e non da triangoli esso ricorda l’idea dell’infinito.

Insieme Squadra e Compasso rappresentano la dualità materia e spirito la vocazione dell’uomo a vivere in equilibrio fra i due elementi, ricercando però la tensione verso il cammino spirituale rappresentato dal Compasso.

 

MAGLIETTO E SCALPELLO:

Si tratta dei primi strumenti con cui l’apprendista entra in contatto servono allo sgrossamento della pietra grezza, sono nello specifico gli strumenti di lavoro del primo grado, simbolicamente l’apprendista “ muratore “ inizia il suo lavoro massonico battendo tre colpi con questi due strumenti.

Il Maglietto rappresenta anche il lavoro attivo, i doveri e la necessità che questi vengano rispettati, in ultima istanza la forza di volontà ed il comando, infatti è lo strumento del M.V.,  del Primo e del Secondo Sorvegliante.

I due strumenti sono indispensabili ( per lavorare la pietra grezza ), lo Scalpello rappresenta le risoluzioni prese nel nostro spirito: è  di acciaio, si mette sulla pietra, è tenuto con la sinistra, lato passivo corrispondente alla ricettività intellettuale ed alla speculazione figura la volontà che esegue. Il Maglietto, insegna di comando, tenuto nella mano destra, lato attivo, e che si riferisce all’energia agente e alla determinazione morale.

Il Maglietto simboleggia la volontà attiva dell’apprendista. Non è una massa metallica pesante e bruta poiché la volontà non deve essere ne ostinazione, ne caparbietà; deve essere semplicemente ferma e perseverante, non potendo l’uomo agire direttamente sulla materia si servirà dello scalpello come intermediario, questo dovrà spesso essere affilato, cioè bisognerà rivedere con perseveranza le conoscenze acquisite, che non vanno mai lasciate affievolire, in definitiva il lavoro a cui Maglietto e Scalpello chiamano l’apprendista in loggia è analogo a quello cui faceva riferimento la parola VITRIOL incontrata durante l’iniziazione nel gabinetto di riflessione.

 

 PERPENDICOALRE E LIVELLA:

La Perpendicolare o Filo Piombo è il simbolo della ricerca approfondita che deve stabilire la Verità e l’equilibrio. L’appiombo fornisce l’equilibrio e la stabilità necessaria ad ogni costruzione solida e durevole, rappresenta l’inerzia e il riposo. La Livella del Massone è un triangolo alla cui sommità è attaccato un filo a piombo che pende su una barra graduata. La Livella deve essere formata da una “Squadra giusta”, cioè con l’angolo ad una sommità di 90° simboleggia il principio di uguaglianza, intesa come parità fra iniziati. La Livella significa che il massone deve avere rettitudine di giudizio, che nessun metallo deve influenzare il suo percorso iniziatico. Il fratello Antonio De Curtis nel dedicare una poesia a questo strumento scriveva: “ nuje simmo serie….appartenimmo à morte!” La Livella, intesa in questo caso alle sue estreme conseguenze, indica la vacuità delle passioni profane e della ricerca del benessere materiale fine a se stesso, é la necessità di concentrarsi sul valore supremo della conoscenza e sulla ricerca della comune natura umana che è la scintilla di divino che ciascuno di noi possiede, in questo senso corrisponde perfettamente al Filo Piombo che è l’emblema della ricerca in profondità, della verità, della saldezza, dell’equilibrio.

Il Primo Sorvegliante ed il Secondo Sorvegliante indossano nei loro gioielli di loggia questi due simboli: il Primo indossa la Livella, il Secondo la Perpendicolare. La Livella, rappresenta l’uguaglianza, ma anche il giudizio è la forza necessaria al compimento del dovere, il Filo a Piombo rappresenta stabilità, armonia e comprensione, infatti il Secondo Sorvegliante nel guidare gli apprendisti può indulgere anche nella comprensione dell’errore del neofita, mentre il Primo Sorvegliante supporta il M.V. nel governo della loggia dal lato della forza.

 

IL REGOLO E LA LEVA:

 Il Regolo è simbolo della rettitudine del metodo della legge. Il dio egiziano Phtah stesso è rappresentato dal Nilometro e il Regolo è nelle mani di uno dei due assistenti di Viswakarma ( dvinità indiana ), in Massoneria il Regolo è ricamato sul collare dell’esperto con l’occhio divino e la spada.

Il Regolo e la Squadra consentono di tracciare solamente figure rettilinee, il Regolo ed il Compasso al contrario danno la possibilità di costruire quasi tutte le figure geometriche.

Il Regolo e la Leva sono analoghi, essendo formati essenzialmente dalla linea retta.

Simbolicamente il Regolo si riferisce allo spirito e la Leva alla materia.

La Leva e come lo scalpello, passivo non diventa attiva che per la potenza di chi l’utilizza, dunque si riferisce alla conoscenza che è potenziale e che può divenire effettivamente iniziatica, solo se chi ha ricevuto l’iniziazione lavora con perseveranza al miglioramento di se stesso. Si tratta del concetto di iniziazione virtuale che va coltivata e resa effettiva come descritto da R. Guenon.

 

LA CAZZUOLA:

La Cazzuola serve a ripartire armoniosamente il cemento che lega tra loro tutte le pietre, affinché le varie parti dell’edificio possano costituire un unico blocco, da un punto di vista simbolico essa permette di distribuire il cemento dell’affetto fraterno e della benevolenza che unisce tra loro i fratelli su tutta la superficie della terra. Notiamo che la Cazzuola adempie a una doppia funzione la prima consiste nel riempire i vuoti fra le pietre al fine di legarle, il secondo uso invece consiste nel togliere le asperità della materia e lisciare il cemento per conferire unità di insieme.

E’ un simbolo di unità e rappresenta il valore massonico della fratellanza, da cui discende la tolleranza verso i propri fratelli ed i membri della famiglia umana in generale.

 

     
     
   

Torna all'inizio della pagina Demo Dynamic HTML: esempio pratico

         
         

Torna all'inizio della pagina Demo Dynamic HTML: esempio pratico