1717:  la Gran Loggia di Londra

Le origini della Massoneria risalgono alle corporazioni medioevali di costruttori e artigiani.

Il termine “massone” fece la sua comparsa nel XIV secolo per indicare coloro che facevano parte della locale “loggia” dei muratori.

Fu solo nel corso del ‘700 che avvenne la trasformazione da gilda artigiana a potente organizzazione sociale.

Nel Seicento, con l’aumentare del numero e del prestigio dei muratori, alcune logge cominciarono ad accettare membri onorari che non appartenevano al mestiere.

Nel 1619 la compagnia dei muratori di Londra fondò a questo scopo un’organizzazione parallela, che accoglieva come “muratori accettati” persone estranee alla compagnia ma disposte a pagare il doppio della tassa di iscrizione.

Quasi un secolo dopo, nel 1717, quattro logge di Londra crearono un organismo di supervisione, chiamato “Grande Loggia”, le cui riunioni annue suscitarono molto interesse, dando all’ordine un rapido impulso.

La trasformazione storica della muratoria da gilda artigiana a potente organizzazione sociale cominciò in questo modo.

Nelle quattro Logge fondatrici della neocostituita Gran Loggia era netta la prevalenza di speculativi, estranei all'arte della costruzione: gentiluomini, borghesi, intellettuali, tra i quali un ruolo preminente rivestivano il pastore anglicano JeanThéophile Désaguliers (1683-1744), membro della Royal Society, brillante volgarizzatore delle teorie newtoniane e letterato ben introdotto nell'alta società londinese,  e il pastore presbiteriano James Anderson (1684-1739).

A quest'ultimo si devono le Costituzioni adottate il 14 gennaio 1723